Poeticamente abita l’uomo sulla terra (Friedrich Hölderlin)

Su questa più o meno Atlantide (Wislawa Szymborska).

Porta di Giano, opera in paglia di Walter Zuccarini, courtesy Casa del Furlo

 

Residenza Creativa… in questa definizione sono impliciti tanti significati stratificati, e nella concezione che anima questo sito vogliamo aggiungerne anche qualcuno in più.

Già i versi presi in prestito da due mirabili poeti della nostra civiltà, Holderin e Szymborska, delineano il perimetro ideale della nostra concezione dell’abitare poetico, o “risiedere creativo”: l’idea in partenza è stata quella di esplorare e condividere le concrete possibilità per gli artisti di risiedere in Writer Houses, in strutture ad hoc, per periodi più o meno lunghi; l’idea si è poi allargata ad includere festival, convegni e altre occasioni di “raduno creativo” in cui si condividono, anche per un weekend, luoghi, cibi, ed ovviamente creatività; per arrivare infine al cuore della nostra intenzione, ovvero ad nozione più filosofica dell’abitare creativamente, una weltanschauung che implica riflessioni teoriche nonché progettualità urbanistiche, economiche ed ecologiche di co-housing, eco-villaggi ed altre soluzioni che andremo man mano a scoprire ed esplorare insieme, contribuendo forse anche a farne nascere qualcuna, in una funzione maieutica entusiasmante. Già mi è successo di essere “madrina” di una Writer House in Piemonte, e un altro progetto si profila all’orizzonte nella mia terra natia, le colline di Bologna.

L’idea intanto e fondamentalmente è di offrire agli autori italiani – il sito è il primo del genere in lingua italiana, mentre ne esistono alcuni molto scarni e schematici e in altre lingue – uno strumento di consultazione per avere informazioni aggiornate sulle possibilità di Residenze Creative in vari paesi del mondo;

Tali informazioni pratiche saranno integrate e completate da interviste con autori – scrittori, traduttori, artisti visivi – che già hanno sperimentato tali opportunità, interviste con gestori di Writers Houses, Case per Scrittori, in vari paesi, sia pubbliche che private; nonché interviste a operatori culturali, giornalisti, responsabili politici locali, docenti, studenti di “turismo culturale” e altri che a vario titolo sono interessati all’argomento.

La rete sempre variabile e in crescita delle Residenze Creative, o Writers Houses, Résidences d’Ecrivains, rispecchia e racconta un mondo cangiante, fatto di molteplicità di linguaggi, letterature, storie, scambi, multiculturalità, incontri, confronti, convivialità, economia della condivisione. Una realtà molto importante, in questo momento della storia del pianeta, per contrastare le spinte verso le chiusure nazionalistiche, la creazione di muri reali e simbolici, la diffidenza verso altre lingue e culture, gli arretramenti della vita singola e collettiva dovuti alle paure generate da terrorismo e degenerazioni urbane.

Il progetto nasce da una mia ricerca, iniziata nel 2006 con viaggi e ricerche, e confluita nel 2015 nel volume Torri d’avorio & autori in tour. Writers Houses e Residenze di scrittura in Europa al tempo della sharing economy (Robin Edizioni), 406 pp. con Prefazione on. Silvia Costa, Presidente Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo). In tale volume ho scelto di integrare le mie esperienze personali nel settore delle Residenze Creative con altre 27 testimonianze e interviste con autori, traduttori letterari e responsabili di strutture.

Ora, dopo quasi due anni dall’uscita del volume, mi sono resa conto che una pubblicazione cartacea una tantum non può esaurire la ricerca nel settore delle Writers Houses, o Residenze Creative: si tratta di una materia in continua evoluzione, nuove Residenze nascono e altre vengono chiuse, cambiano i programmi e i gestori, e cambia anche l’esperienza degli autori rispetto al loro soggiorno, nonché la percezione culturale del settore rispetto alla situazione storica. Ad esempio, si sta facendo strada la pratica del co-housing come soluzione per la crisi economica, e le Residenze Creative possono inserirsi in questo trend attuale. Esiste poi la solida rete degli ECOVILLAGGI, sia in Italia che all’estero, che non sono necessariamente dedicati agli artisti ma di sicuro sono “residenze creative” nel senso che nascono da riflessioni e pratiche incrociate di urbanistica, scienza delle costruzioni, sociologia, ecologia, sostenibilità economica e nuovi bisogni di interazione umana. O ancora l’esperimento delle Baba Yaga Houses, la “Casa delle Streghe”, struttura abitative per donne che vogliono condividere la loro vecchiaia, possibilmente creativa.

In tal senso, la formula editoriale migliore è proprio quella del sito web per l’aggiornamento rapido e user-friendly delle informazioni, e per l’integrazione con interviste e video, dedicati all’esplorazione interattiva di alcune delle Residenze per Scrittori in Italia e in Europa, al fine di documentare in concreto i periodi di residenza di alcuni scrittori di diverse nazionalità e alcuni momenti interattivi (festival, reading, sessioni di traduzione etc).

Il sito web sarà poi in seguito integrato da una pubblicazione cartacea biennale, molto agile, che conterrà una sorta di antologia degli Autori in Residenza, da diffondere nelle librerie, nelle biblioteche e nei centri culturali del settore, o da acquistare sul portale web stesso.

Sono possibili anche, su richiesta, servizi di consulenza personalizzata per gli autori italiani intenzionati a presentare una domanda (APPLICATION FORM) per un soggiorno in Writers Houses all’estero: tale consulenza potrebbe includere aiuti alla preparazione del dossier per l’Application Form, traduzioni di materiali, contatti diretti con i gestori delle strutture e altre modalità di expertise e incoraggiamento.

Buon viaggio! Partiamo!

Tiziana Colusso (responsabile progetto)

© Il copyright dei materiali pubblicati, ove non diversamente indicato, è interamente di Tiziana Colusso, ideatrice e realizzatrice del progetto nelle sue varie forme.

Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo INPS PSMSAD