Cinque partner europei per un progetto di cooperazione culturale.
Questo è In_NovaMusEUm. Museums come back to the local community through Art & Food, il progetto ideato e realizzato per promuovere e valorizzare i musei periferici europei attraverso nuove forme di fruizione dell’arte e l’uso del digitale. Co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Europa Creativa”, il programma di fondi diretti a sostegno dei settori culturali e audiovisivi, In_NovaMusEUm è stato elaborato dal Centro Europeo Turismo e Cultura, ente privato specializzato nell’organizzazione di mostre d’arte ed eventi culturali, in partnership con musei, università e organizzazioni culturali di Albania, Grecia, Portogallo e Svezia. In Italia il progetto ha ottenuto anche il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio grazie alle ricadute sul territorio in termini culturali, economici e sociali. Nel corso del progetto, durato da ottobre 2016 a marzo 2018, i partner hanno sperimentato nuovi metodi per attrarre il pubblico nei musei periferici che spesso soffrono per le risorse limitate e la scarsa visibilità. I direttori e lo staff dei musei hanno imparato a conoscere meglio i loro pubblici, soprattutto i più giovani, e si sono messi in gioco per lavorare insieme alla comunità locale su iniziative legate al tema “Arte & Cibo”.
Le tradizioni artistiche ed enogastronomiche sono, infatti , importanti veicoli di identità locale, perché creano, rafforzano e valorizzano l’identità che è alla base della struttura fisica e sociale di una comunità. Valori riconosciuti dall’UNESCO già nel 2003 con l’istituzione del Patrimonio Culturale Intangibile, atto a valorizzare le espressioni e le pratiche dell’uomo che rappresentano il senso di continuità e identità di un territorio e della comunità che in esso risiede. Nel 2010 sono entrate a pieno titolo nel Patrimonio Culturale Intangibile anche le espressioni della tradizione enogastronomica che, al pari di opere d’arte, devono essere tutelate e valorizzate.


In tal senso, l’alleanza “Arte & Cibo”, in quanto parte del patrimonio culturale del territorio, si è rivelata un’opportunità utile e preziosa per creare un dialogo aperto e costruttivo tra arte tradizionale, nuovi strumenti digitali e approcci creativi per avvicinare la comunità locale e i giovani ai musei del loro territorio.
In_NovaMusEUm ha coinvolto una rete di 11 musei europei periferici: Palazzo Chigi di Ariccia, il Museo Diocesano di Albano, le Scuderie Aldobrandini di Frascati e il Museo Civico di Lanuvio in Italia; il Museo Nazionale George Kastrioti Skanderberg/Museo Nazionale Etnografico di Kruja e il Museo Archeologico di Durazzo in Albania; il Museo di Arte Contemporanea Theodors Papagiannis di Ioannina e il Museo Archeologico di Kilkis in Grecia; il Museo Bordalo Pinheiro di Lisbona in Portogallo; il Castello di Skokloster e il Castello di Skånelaholm in Svezia.


In 18 mesi il progetto è riuscito a combinare l’approccio più tradizionale orientato alla conservazione del patrimonio culturale con gli interessi culturali più moderni e innovatori ottenendo in questo modo il coinvolgimento più ampio della comunità e promuovendo tra i più giovani la curiosità e l’interesse verso il prodotto culturale. Particolare enfasi è stata data al coinvolgimento di cittadini, giovani e meno giovani, non abituati a partecipare ad attività culturali promosse dai musei locali anche attraverso forme di volontariato e formazione. Questo nuovo e innovativo modello di museo periferico, aperto e partecipato, proposto da In_NovaMusEUm può offrire un caso di studio per altri musei periferici in Europa. Il tutto con uno sguardo più ampio alla protezione e tutela del patrimonio culturale attraverso una strategia volta ad incrementare il turismo, creare lavoro per la comunità locale, proteggere le tradizioni delle aree coinvolte e aiutare la comprensione della cultura territoriale.
I direttori dei musei insieme alla comunità locale e a giovani artisti hanno ideato e realizzato quasi 50 iniziative sul tema “Arte e Cibo”. Tra le più significative: il Dinner in White organizzato in contemporanea in tutti i paesi partner di progetto; “A tavola con Mario”la cena preparata da un giovane chef con la verdura e la frutta rappresentata nel quadro “Autunno” dipinto da Mario de’ Fiori nel XVII secolo e conservato a Palazzo Chigi di Ariccia; le creazioni artistiche prodotte con frutta e verdura da giovani e studenti albanesi nel Museo Nazionale George Kastrioti Skanderberg e nel Museo Nazionale Etnografico di Kruja; la preparazione del pane con l’aiuto delle donne del villaggio nel Museo di Arte Contemporanea Theodors Papagiannis di Ioannina, seguita dalla benedizione delle focacce durante una cerimonia religiosa; la realizzazione di torte, macedonie, porridge e succhi di mele preparate con la frutta e la verdura rappresentata nella famosa tela “Vertumno”, opera del 1590 dell’artista milanese Arcimboldo conservata nel Castello di Skokloster; l’allestimento di tavoli con frutta, verdura ed altro materiale sull’esempio dell’opera di ceramica “Mesa posta” disegnata dall’artista Bordalo Pinheiro nel 1897, sui quali si è consumato un pasto gioioso e colorato.

Il 2018 è stato proclamato “Anno del cibo italiano”. Durante l’anno in corso verrà portata avanti una strategia di comunicazione il cui cuore è proprio lo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio. Per evidenziare come il patrimonio enogastronomico faccia parte del patrimonio culturale e dell’identità italiana. Ci piace pensare che In_NovaMusEUm abbia profeticamente colto queste connessioni in tempi non sospetti!
Alessandra Capezzuoli Ranchi
In_NovaMusEUm- project coordinator
Website: http://www.innovamuseum.org/index.html
FB: https://www.facebook.com/innovamuseum/

le foto che illustrano l’articolo sono tratte dalle varie edizioni del DINNER IN WHITE in vari paesi europei