Un castello del XV° secolo, artisti di tutte le nazioni e le arti – scrittura, musica, arti visive e multimediali-, le colline umbre ricche di luce, natura e storia, una Fondazione culturale che opera tra l’Italia e New York: gli ingredienti per fare di Civitella Ranieri un’impresa creativa di successo sono molti e ben dosati.
Civitella Ranieri è un luogo che lungo gli anni mi è tornato più volte all’attenzione, per motivi diversi e tramite persone diverse, ma che solo ora, in un rovente 14 agosto, sono riuscita a visitare di persona, scegliendolo anche come set di un video “pilota” sulle Residenze Creative d’eccellenza in Italia e in Europa.
In principio, intorno all’anno mille, c’era in questi luoghi una chiesa dedicata a San Cristoforo, patrono dei pellegrini e dei viaggiatori, e non potrebbe esserci uno “stemma” migliore per un luogo dedicato ad accogliere scrittori e artisti che provengono da tutti gli angoli del mondo.
Nel XV secolo viene edificato un castello, che da allora appartiene ai conti Ranieri. Il castello ha attraversato numerose vicissitudini storiche, ed è stato un feudo pontificio fino al 1817. Ancora oggi la famiglia Ranieri possiede il maniero, ma la gestione è passata ad una fondazione, creata da Ursula Corning, avventurosa donna di cultura nata nel 1903 in Svizzera ma cosmopolita per vocazione. La Corning, che era una parente acquisita dei conti Ranieri, ha trovato nel castello un “buen retiro” per l’ultima parte della sua vita, e ha iniziato ad animare questo luogo con ospiti illustri, artisti e viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Prima di morire, ha lasciato la guida della Fondazione agli attuali gestori, e dal 1995 la Civitella Ranieri Foundation, con sede legale a New York, ha iniziato un fitto programma di residenze artistiche, ospitando fino ad ora più di ottocento tra artisti, musicisti e scrittori nelle stanze prestigiose del maniero.
Gli ospiti vengono designati da un’apposita giuria internazionale, e per ogni sessione sono circa 15 ad essere invitati per varie settimane qui, con l’intento di raccogliersi nella creazione ma anche di condividere alcuni spazi (tra i quali una fornita biblioteca) e momenti della giornata e del periodo.

Noi abbiamo potuto assistere, il 14 agosto, al momento in cui una nuova “squadra” di una quindicina di artisti, appena arrivati, presentavano il proprio lavoro ad un pubblico di appassionati arrivati appositamente ad ascoltarli. Utilizzando l’inglese come lingua “passepartout”, gli ospiti hanno presentato ciascuno il proprio lavoro in brevi sessioni di cinque minuti: il tempo di leggere un brano di prosa o di poesia, di far ascoltare un frammento di una composizione musicale, di proiettare foto o video riguardanti il proprio lavoro artistico.
Ecco i nomi degli artisti che saranno in residenza fino a fine settembre:
Rasha Abbas (Syria) Scrittrice
Haig Aivazian (Lebanon) Artista visivo
Geoff Dyer (UK) Scrittore
Francesca Grilli (Italy) Artista visiva
Sarah Howe (UK) Scrittrice
Joanna Klink (USA) Scrittrice
Vittorio Montalti (Italy) Compositore
Kate Moore (Australia/Olanda) Compositrice
James Muriuki (Kenya) Artista visivo
Eric Sam Orner (USA) Graphic Novelist
Sameer Pandya (India) Scrittore
Patricia Smith (USA) Scrittore

Nel video, disponibile su Youtube, abbiamo documentato tutto questo, abbiamo intervistato l’attuale direttrice di Civitella Ranieri, la critica d’arte statunitense Dana Prescott, e il coordinatore dei programmi, Diego Mencaroni; ma soprattutto abbiamo cercato di ricreare l’atmosfera viva e speciale delle stanze e dei giardini di un “castello creativo” unico nel suo genere.

Tiziana Colusso – 14 agosto 2017

CIVITELLA RANIERI FOUNDATION
Via Ursula Corning, 1
Loc.Civitella Ranieri
I-06019 Umbertide PG
+39.075.782.5228 (office)
+39.339.392.7519 (mobile)
www.civitella.org

28 Hubert St
New York, NY 10013