Nel 2003, grazie alla partecipazione a incontri tematici sulla poesia, organizzati dalla Casa editrice LietoColle, scoprii il senso prezioso del vivere pienamente lo studio della poesia. Imparai a riconoscere i miei limiti, di scrittura e di conoscenza, e mi innamorai dell’idea, fondamentale, di partecipare e creare gruppi di lavoro per gli approfondimenti sull’Arte dello scrivere, cioè comprendere il percorso del Mestiere del Poeta. La mia collaborazione con la LietoColle, negli anni successivi, mi formò in maniera decisa. Fu nel 2006 che, con entusiasmo e un pizzico di incoscienza, organizzai il primo Festival della poesia a San Giorgio del Sannio (BN). Ebbi cura di invitare esponenti italiani della letteratura e della musica per far confluire, nel paese dove vivo, idee, programmi, progetti culturali. Il primo Festival non si scorda mai, un po’ come il primo amore. Molti poeti, attori, musicisti ebbero l’opportunità di ammirare i territori del beneventano, gustare le delizie culinarie e, soprattutto, conoscersi, interagire, confrontarsi su tematiche sociali e letterarie. Seguì, l’anno successivo, la seconda edizione e poi l’appuntamento acquisì un riconoscimento ufficiale (ho scelto sempre come cadenza fissa, il mese di aprile per motivi climatici, per la luce che colora le colline sannite e le sue valli, soprattutto, per il buon auspicio che porta in sé l’attesa della primavera). L’accoglimento degli ospiti e la scelta dei contenuti degli incontri (inizialmente sono stati dedicati tre giorni alla passione comune, poi un solo giorno) divenne, da parte mia, più oculata ed esigente. Non sono mai mancati i curiosi giornalisti che, con le loro interviste ai partecipanti, cercavano di comprendere l’amore e il senso dell’accorata partecipazione di letterati e studiosi provenienti da ogni angolo dello Stivale, proprio qui nel Sannio. Con il tempo San Giorgio è diventato fulcro e tappa saliente anche per i musicisti di fama internazionale: Claudio Fasoli, Pietro Condorelli, Gianluca Grasso, Luca Aquino, Giovanni Francesca, Antonello Rapuano e altri strumentisti emergenti: i giovani del Conservatorio Statale di Benevento e del Liceo Musicale ‘Guacci’. La mia professione di Sociologo mi ha sempre accompagnata durante la crescita artistica. Infatti, le tematiche intorno a cui si è discusso e lavorato, in questi lunghi e intensi anni, sono state innumerevoli e mirate a favorire la riflessione su condizioni di emarginazione fisica e psicologica, sulle solitudini della persona e del poeta contemporaneo. Alcune: La poesia è un’azione sociale?, Accogliere la poesia, Editoria e cambiamenti, Solitudini e integrazione.

 Si sono susseguite personalità importanti della cultura contemporanea. Alcune tra questi: Felice Casucci, Davide Rondoni, Diana Battaggia, Gerardo Mastrullo, Guido Oldani, Fabiano Alborghetti, Cinzia Marulli, Alexandra Zambà, Domenico Cipriano, Antonietta Gnerre, Padre Domenico Tirone, Michelangelo Camelliti, Claudio Moica, Salvatore Contessini, Cosimo Caputo, Ennio Meloni, Terry Olivi, Tiziana Marini, Angela Ragusa, Valentina Neri, Anita Napolitano, Giuseppe Vetromile, Raffaele Urraro. Non sono mancate le giovani voci poetiche che hanno contribuito ad apportare freschezza e confronti generazionali. L’On. Mario Pepe, attuale Sindaco di San Giorgio del Sannio, uomo illuminato e illuminante, ha sempre appoggiato le iniziative e i miei intenti culturali. Mi è stato accanto con premura e professionalità apportando contributi intellettuali autorevoli e indimenticabili. Ideare e curare l’organizzazione di una manifestazione così ampia è stato molto faticoso, oneroso e sacrificante. Con gli anni si sono susseguite diverse Amministrazioni, comunali e provinciali, e non avendo avuto facilmente finanziamenti e patrocini, ho dovuto ridimensionare spese e incontri. Ci siamo limitati ad azioni culturali correlate, come reading, concerti  poetico/musicali e convegni. Per la buona riuscita del Festival i collaboratori hanno un ruolo fondamentale. La fortuna ha voluto che la Casa Editrice La Vita Felice, diventasse partner organizzativo, così come alcune associazioni del territorio (il Centro cultura ‘Tommaso Rossi’, la Biblioteca comunale, le Scuole, i giovani dei Derivati Sanniti blog, il Circolo letterario anastasiano, il Centro italiano femminile, alcune Associazioni artistiche, sportive e sociali). Nel 2016 il Festival è stato accolto dall’Amministrazione comunale di San Giorgio del Sannio come evento/appuntamento/progetto annuale delle attività dell’Istituzione. Per questo motivo ha assunto la denominazione di ‘Festival della poesia nella cortesia’ facendo riferimento alla citazione attribuita al paese: San Giorgio del Sannio paese dei fiori e della cortesia! Abbiamo scelto, per ogni Edizione, un luogo diverso, non perché volessi far assumere alla manifestazione un carattere itinerante, ma per valorizzare centri, contrade, luoghi che, nel tempo, avevano perduto il senso di aggregazione. Le finalità sono sempre state le stesse: offrire al territorio la possibilità di integrare e venire a conoscenza delle diverse modalità di studio e di pensiero, troppo spesso limitato al modus vivendi del proprio ambiente geografico, mettendo a fuoco il confronto con le innumerevoli realtà culturali di tutta l’Italia. Si è sempre discusso di poesia, storia, letteratura, musica, pittura, filosofie. Il principio del Festival della poesia nella cortesia è e rimarrà l’incontro che permette di conoscersi. Incontrarsi e accogliersi, conoscersi resta, a mio avviso, la forma più alta di civiltà.

Rita Pacilio (Ideatrice e curatrice)