La Casa Totiana, alambicco e fucina, antro delle meraviglie, nell’esatto spirito di Gianni Toti, ha offerto un evento speciale ad un pubblico di artisti, estimatori e semplici passanti.

All’interno del progetto Mercati d’Autore che intende promuovere i mercati rionali romani come spazio economico, turistico e culturale, la Casa Totiana ha presentato il progetto di Poetronicart, start-up innovativa fondata nel 2016 come market-place, piattaforma digitale (e non solo) rivolta al mondo dell’arte, della cultura e più in generale della creatività per facilitare lo scambio e la relazione tra competenze, risorse, progetti, beni artistici e culturali.

Nel corso dell’incontro c’è stato anche un intervento performativo di due giganti della sperimentazione teatrale ed artistica, a partire dagli anni ’70, Carlo Quartucci e Carla Tatò, che hanno raccontato tra l’altro le loro esperienze di arte fuori dagli spazi deputati. Ci sono stati poi diversi interventi, tra i quali quello di Pia Abelli Toti, responsabile della Casa Totiana, di Silvia Moretti, collaboratrice de La Casa Totiana, sulla piattaforma innovativa tecnologica “Poetronicart”; in finale il Dj-set di Økapi, sound-artist e collagista elettronico. Riportiamo qui qualche passaggio dell’intervento di Pia Abelli Toti:

Dal 2008, costituita l’Associazione Culturale “La Casa Totiana”, […] il mio compito si è esteso nell’ordinare e predisporre tali beni per renderli accessibili e fruibili. Di fatto mi sono ritrovata a fare e pensare, quindi a lavorare, sapendo che a un certo punto avrei dovuto chiedermi e rispondere alla domanda: Chi potrà conservare e utilizzare questi beni primari? Perché la Cultura, che è Scienza, e l’Arte inclusa, quindi la Conoscenza tutta, rappresentano beni di prima necessità. Proprio come i beni che i vostri Mercati rionali, giustamente chiamati ‘d’Autore’, raccolgono, espongono, offrono. Operazioni comprese in una filiera di passaggi che inizia dalla produzione dei prodotti fino all’utilizzo. Abbiamo detto che fare e pensare è lavorare per cui anche l’Arte, esito del fare e pensare, è Lavoro. Così la fase successiva del mio mandato avrebbe implicato la ricerca di competenze in grado di progettare un percorso innovativo per giungere a un insolito tipo di impresa, adatta ai beni culturali-artistici, capace di attivare un processo economico generatore delle risorse necessarie per la conservazione, la diffusione ed anche la produzione di tali beni, quindi un processo generatore di lavoro per tutti gli operatori-lavoratori coinvolti. Sappiamo che le aziende e ogni struttura lavorativa disposte ad investire in aggiornamento, innovazione, formazione hanno ritorni economici positivi, sempre. Noi, da parte nostra, come Casa Totiana, abbiamo agito affinché nascesse la start up Poetronicart, ideata da Giovanni Abelli, esperto del settore, con il sostegno di valenti compagni di viaggio. La sua attivazione dovrà mostrare come si possano utilizzare tali beni, a partire da un modello di attività economica adatta alle peculiari caratteristiche ed esigenze del settore culturale-artistico. Si deve raggiungere la condizione di auto sostenibilità. Ai figli è giusto affidare i beni costruiti, ma con il mandato di renderli fecondi. Ne va della loro vita e della possibilità di raggiungere le caratteristiche dell’età adulta. Nel libro” Un universo di coscienza”, di G. H. Edelman e G. Tononi, si legge: “ Nello sviluppo del pensiero il fare viene prima del comprendere, così come la mente scaturisce dal corpo”. E’ tale assunto che fa dei nostri e vostri ‘beni’: Beni di prima necessità”.